Dopo anni di inattività, finalmente l'Amministrazione del Comune di Barletta tornerà al lavoro per una nuova rievocazione dell'evento storico per eccellenza, la Disfida di Barletta, ufficialmente in programma dal 4 al 9 settembre 2012. Questa situazione di immobilismo si è sbloccata grazie alla realizzazione di un tavolo promosso dal Sindaco Nicola Maffei, al quale hanno partecipato diversi consiglieri regionali, provinciali e comunali, in modo tale da garantire un connubio di collaborazioni in vista di quello che dovrà essere l'attrazione di punta della nostra città negli anni futuri.
Tale decisione costituisce motivo di orgoglio e soddisfazione, dal momento che ora Barletta potrà incastonare la sua punta di diamante tra gli appuntamenti di richiamo per i cittadini residenti non solo nel Meridione, ma per quelli provenienti da ogni angolo del Belpaese. Di questo passo infatti la rievocazione della Disfida potrà essere annoverata nelle prossime edizioni della BIT (Borsa Internazionale del Turismo) a fianco di attrattive pugliesi di tutto rispetto come i Trulli di Alberobello, Castel del Monte di Andria, il Santuario di san Michele Arcangelo a Monte Sant'Angelo sul Gargano e simili.
Nell'ultima edizione della BIT Barletta era rappresentata da depliant che vertevano sulla mostra “L'odore della luce” in programma dal 4 maggio al 19 agosto al Palazzo della Marra, ma l'approvazione riguardo al Certame cavalleresco guadagnerà la sua opportuna rilevanza.
Ma passiamo a sviscerare il programma inerente alla celebrazione dell'evento storico, illustrato seppur a grandi linee dal Sindaco, Nicola Maffei: ad aprire le danze sarà un convegno incentrato sugli accadimenti storici della battaglia, per poi proseguire nei giorni con attività collaterali come degustazione di prodotti enogastronomici o attività ludico-sportive. Poi avrà invece luogo la Notte Bianca della Disfida, con vari esercizi commerciali che prolungheranno fino a tarda ora la propria attività lavorativa, mentre il giorno 8 si terrà la sfilata con giuramento e la rievocazione del certame. Si chiude con l'assegnazione del premio Disfida di Barletta, anche se al momento non è possibile definire la tipologia di coloro i quali potranno fregiarsi di tale onoreficenza.
Nell'elogiare la messa a punto di tali iniziative, auspico vivamente “una sinergia che possa coinvolgere le varie istituzioni, le associazioni interessate ed altri soggetti in modo tale da vagliare le molteplici proposte provenienti anche da ogni parte politica al fine di rendere l'evento Disfida di Barletta un appuntamento dal respiro internazionale, con il coinvolgimento anche dei ragazzi tramite progetti finalizzati nelle scuole. La speranza è che possa un giorno aspirare a condividerne l'importanza con il glorioso Palio di Siena, in modo tale da infondere nel cittadino barlettano un sentimento di ulteriore attaccamento nei confronti di tale celebrazione che non si esaurisca nel corso di una settimana di iniziative culturali, ma che possa condurlo a vivere lungo l'arco di 365 giorni l'anno la Disfida di Barletta”.
I “circa cinquecentomila euro previsti per la rievocazione non costituiscono un costo, bensì un investimento”, a dimostrazione che una spesa di tale portata potrà rivelarsi benefico sull'economia della città, a cominciare dal potenziamento dei servizi culturali. Infine, “Sarebbe ragionevole ed opportuno che a celebrazioni concluse, sin dal 10 settembre ci si metta al lavoro per creare la macchina organizzativa della prossima Disfida di Barletta”.
Come sempre sig. Sindaco, Lei cerca di evitare il vero problema per confondere e intorpidire la questione che le è stata sottoposta. Intanto vogliamo precisare che la sua risposta andava indirizzata al nostro Movimento che ha sottoscritto la nota pubblicata e non a uno dei nostri dirigenti al quale riconosciamo competenza e professionalità nel suo lavoro. La sua caduta di stile, rasenta l’arroganza e per entrare nella specifica questione, la sua risposta non ha fatto altro che confermare ciò che noi abbiamo denunciato a proposito della Disfida: mancanza di progetto, mancanza di fondi, mancanza di programmazione, mancanza di coinvolgimento. La Disfida, Signor Sindaco, non è solo il Certame ma è un’operazione molto più complessa. Ci sarebbe piaciuto sapere perché ha trovato il tempo e i fondi per organizzare la mostra e non ha trovato il tempo e i modi per organizzare, almeno a grandi linee, la Disfida visto che sapeva benissimo che la nostra città sarebbe stata presente alla BIT, ma lei come al solito, preferisce non comunicare con nessuno e soprattutto non dar conto a nessuno. Ma la questione non si riduce, a questo, sono altri gli argomenti che caratterizzano la sua amministrazione e la vita politica di questa città. Ci chiediamo: cos’altro deve accadere perché lei cominci a considerare che qualcosa non và? Oltre alle turbolenze che si registrano in alcuni Partiti di maggioranza, registriamo anche che nella sua amministrazione manca il PSI manca “la Buona Politica”, manca il vicesindaco, un suo assessore non trova di meglio che prendersela con un Consigliere Regionale reo di aver promosso un’attività legata alla sicurezza ed anche un Consigliere di maggioranza la critica relativamente al settore calzaturiero. Molte sono le criticità che ancora non sono affrontate: la questione dei dirigenti (se ricordiamo bene entro febbraio ci sarebbe stato un tavolo politico con all’ordine del giorno questa vicenda), la nomina della commissione che dovrà esaminare le ditte che hanno partecipato al bando relativo delle opere di urbanizzazione nella 167, ci piacerebbe sapere perché il corpo dei Vigili Urbani è costretto a minacciare uno sciopero, perché ancora non si riesce ad affrontare la questione del Palazzo san Domenico. Ci dica Sig. Sindaco: dove sono e in quale stato di conservazione si trovano i costumi cinquecenteschi realizzati con i fondi europei del Parco Letterario? Perché non trova il tempo per rispondere ai “Cittadini in Movimento” che le hanno sollevato una serie di questioni descritte in una lettera aperta a lei indirizzata nella quale sollevavano una serie di problematiche (Gazzetta del Mezzogiorno del 16 dicembre) e tanti altri argomenti che riguardano la città. Quasi ogni giorno leggiamo dalle colonne dei giornali, posizione critiche nei suoi confronti sollevati non solo dalle forze di opposizione ma da forze di maggioranza o da loro esponenti, una per tutte: (“Sindaco Maffei, ora devi agire” di Emanuele Doronzo; (GAZZETTA 10 febbraio 2012). Lei sempre più ricorda quel comandante che a chi gli diceva che la nave stava affondando, rispondeva: “E VABBUON”. Lei, è alla città e alle forze politiche che deve dare conto, lei è a capo di una coalizione è ha il dovere di rispondere politicamente. Come le abbiamo più volte sottolineato, noi sosteniamo la maggioranza che l’ha eletta ma non vogliamo essere complici delle sue “distrazioni” politiche. Abbiamo molto rispetto dei cittadini che ci hanno votato, ne sentiamo la responsabilità, ecco perché non siamo disposti a far finta che nulla accade.
Bene ha fatto il Presidente Pastore a ribadire , così come leggiamo, la necessità di una Fondazione che si faccia carico della gestione della cultura, del turismo e delle manifestazioni artistiche in ambito cittadino. Sottolineiamo però che una Fondazione è un’ organismo complesso che aldilà delle dichiarazioni e dei buoni propositi per funzionare ha bisogno di una serie di strumenti di gestione e di controllo nei quali è molto difficile escludere o temere alla larga la “longa manus” della politica. Ipotizzare e realizzare una gestione puramente tecnica della Fondazione, per quanto difficile e piena di ostacoli è un obiettivo che l’Amministrazione Comunale deve porsi con decisione e senza compromessi. E’ vero, il rischio di una “Barsa” della Cultura è sempre in agguato. La contaminazione politica è quanto di più nocivo possa esistere in una fondazione culturale. La cultura, la promozione , la comunicazione territoriale sono prodotti e come tali sono sottoposta a tutte le regole del mercato. Le fondazioni culturali funzionano se alla loro guida vengono nominati tecnici in grado di armonizzare le necessità e le aspirazioni provenienti dal territorio e che sappiano tenere conto delle componenti sociali,culturali e produttive da cui parte un programma ; e i tecnici non devono essere “graditi” ai vari potentati di turno ma devono proporre in piena autonomia un modello di fruizione coerente alla media suscitando una crescita culturale che non si esaurisce nel singolo avvenimento ma che trovi una sua compiutezza in programma plurisettoriale e a lunga “scadenza”. Noi insistiamo sulla necessità di una Fondazione opposta ad una cosiddetta Governance in quanto la prima ha una funzione culturale e amministrativa e la seconda invece ha una valenza politica e di controllo. Quale delle due è meglio? Sta di fatto che sono sempre più numerosi i cittadini che vogliono “consumare” cultura e che l’esigenza di una struttura culturale diventa sempre più pressante. Non dimentichiamo però che una Fondazione della portata ipotizzata da Pastore per statuto deve avere in primis un patrimonio, ( un capitale ) e deve dotarsi di un impianto amministrativo e organizzativo,di un consiglio di Amministrazione, di un Presidente,di un Comitato scientifico, di un Collegio dei revisori dei conti , di un Segretario generale e di un Ufficio relazioni esterne che richiedono soldi, investimenti,fondi. Che non sia l’ennesimo contenitore per buttarci dentro gli amici e i figli degli amici o qualche anima bella come nella nuova Provincia. Alla luce di quanto abbiamo visto e sentito negli ultimi mesi ci uniamo al coro di quanti per la città e il territorio esigono,trasparenza,professionalità, correttezza, senso del dovere, entusiasmo. Questa potrebbe essere un ‘occasione. Luigi Damato per “La Buona Politica”
«La buona politica» a Trani non vuole i pilomat, ma alza le barriere: «Politici di professione, non vi vogliamo!» Lunedì 7 Novembre 2011
E’ ufficialmente costituito il direttivo del movimento de “La Buona Politica” di Trani. Il coordinatore cittadino, Luca Bucci, già candidato-sindaco delle primarie dello scorso 16 ottobre, sarà coadiuvato da Guglielmo Curci, Francesco Magliocco, Cosimo Martinelli ed Andrea Scaringella.
“La Buona Politica” di Trani vuole contribuire, con le professionalità di ogni suo componente, a risolvere le sfide e gli obbiettivi del futuro nell’interesse dei nostri figli. Il nostro movimento spalanca le porte agli under 40 che possano apportare professionalità ed esperienze lavorative per creare la città del futuro che realizzi il benessere (fisico, visivo, morale) dei tranesi.
Pertanto i politici di professione, soprattutto di tenera età, non sono graditi!
Tutti gli aderenti de “La Buona Politica” spenderanno il proprio nome e la propria reputazione sempre a testa alta, mettendoci la faccia, senza promettere posti di lavoro o buoni pasto, raccontando cosa si può e si vorrebbe fare per questa città, anche a costo di risultare impopolari e perdere consenso.
Come pedonalizzare totalmente il centro storico senza costosi pilomat, vigili, rangers o ridicole transenne, ma solo con telecamere che sanzionino chi viola la ZTL.
Come realizzare un semplice progetto di raccolta differenziata di rifiuti porta a porta che creerà nuovi posti di lavoro e porterà ad una diminuzione della Tarsu.
E tante altre piccole grandi idee che migliorino la qualità della nostra vita.
E così a Trani si sono svolte le primarie di una parte della coalizione di centrosinistra. Il PD, La Buona Politica, l’API e la Federazione di Sinistra hanno dimostrato che le primarie sono comunque e in ogni caso una delle fasi preparatorie più sentite e partecipate dagli elettori. Abbiamo rispetto per l’avv. Operamolla che si è reso disponibile, ma abbiamo altrettanto rispetto per coloro che hanno voluto “mettere la propria faccia” in una azione che aveva come primo obiettivo sensibilizzare gli elettori per le prossime elezioni amministrative. Ferrante, Schiralli e Bucci, hanno avuto l’appoggio dei Partiti a cui appartengono con l’aggiunta dell’API e a loro va il nostro grazie incondizionato. Sapevano benissimo che una bassa partecipazione avrebbe avviato delle criticità per loro difficilmente superabili. Poco meno di 2.500 cittadini che hanno scelto il candidato (pagando un euro), hanno con forza dimostrato che le primarie non solo sono sentite ma che sono assolutamente importanti per l’individuazione del candidato che dovrà confrontarsi con candidati di forze politiche alternative (basti vedere quello che è successo in Francia). Ci chiediamo: quanti cittadini avrebbero partecipato se la coalizione si fosse presentata unita? E chiediamo a quelle forze politiche che hanno deciso di non partecipare (in contraddizione con le loro posizioni nazionali, regionali, ecc): non credete che questa è stata un occasione persa per tutta la coalizione di centrosinistra di Trani? Tutto il centrosinistra dovrebbe ancora una volta convincersi che gli scenari sono cambiati, che le segreterie devono saper cogliere le nuove aspettative degli elettori, e soprattutto devono avere il coraggio, ripeto il coraggio, di dare spazio a nuovi soggetti (giovani o meno giovani) che vogliono impegnarsi direttamente in politica. La politica ha bisogno di loro, ha bisogno di nuovi protagonisti. Le primarie sono sempre e comunque una grande occasione di democrazia per i seguenti motivi: • Rivitalizza i Partiti che vi partecipano i quali hanno la possibilità di organizzare una precampagna elettorale condivisa; • Avvicina i non iscritti ai Partiti i quali saranno sicuramente interessati a conoscere le dinamiche della competizione (conoscenza dei Partiti di coalizione e dei Candidati); • Ha una estrema valenza mass-mediatica in quanto attraverso la sua organizzazione composta da rappresentanti di tutti i partiti, riesce ad organizzare una campagna di comunicazione efficace e visibile e soprattutto riesce ad avere un contatto diretto con l’elettorato che vi partecipa; • Ha una valenza strategica in quanto chi partecipa alle primarie, al di là del risultato, rimane comunque e in ogni caso un elettore di quella coalizione. Questo consente di poter contare sui partecipanti i quali saranno sicuramente degli ottimi “influenzatori” e saranno più propensi a partecipare alla vita politica cittadina; Speriamo che tutto il centrosinistra sappia affrontare un’analisi che conduca ad una unità senza se e senza ma. Solo così, il Centrosinistra potrà dimostrare di aver raggiunto una maturità che gli consentirà di amministrare una città come Trani che da troppo tempo attende un inversione di tendenza amministrativa. Concordiamo con l’On. Mastromauro, è maturo il tempo degli incontri senza preconcetti da parte di tutte le forze di centrosinistra. Un segnale di maturità politica è quello che la coalizione dovrebbe porre al suo primo punto, questo consentirà la stesura di un programma amministrativo condiviso e partecipato. Trani sicuramente apprezzerà.
Lusignhiero successo delle Primarie a Trani. 2.500 partecipanti confermano che al di là del boicottaggio la gente ha il bisogno di partecipare attivamente.
Le Primarie di centrosinistra per individuare il candidato Sindaco per Trani sono un appuntamento importante per la vita amministrativa della nostra città. la Segreteria de "La Buona Politica" di Trani
La Buona Politica, il movimento che alle ultime elezioni provinciali è stato presente con un proprio candidato alla presidenza (dott. Francesco Salerno), ottenendo un lusinghiero risultato (tre Consiglieri Provinciali diventati due dopo la scomparsa del dott. Salerno) e che alle amministrative di Barletta ha contribuito alla vittoria del centrosinistra (seconda forza politica della coalizione), parteciperà con una propria lista alle amministrative comunali di Trani a sostegno del candidato del centrosinistra. A tale proposito, il movimento auspica che il candidato venga designato attraverso le primarie in quanto, questo strumento di “democrazia partecipata”, garantisce non solo la partecipazione convinta dell’elettorato, ma da forza e autorevolezza al candidato vincitore. A breve sarà organizzata una conferenza stampa per presentare i referenti di Trani della Buona Politica e presentare la campagna elettorale.
Un anno senza Francesco Salerno: ma il progetto continua
In occasione del primo anniversario dalla scomparsa dell'ex sindaco di Barletta Francesco Salerno, vorrei ricordare l'alta statura politica, umana e morale di questa persona che ha dato tanto alla nostra città, un grande uomo che per sua fortuna ha fatto in tempo a vedere Barletta diventare parte della Sesta Provincia, alla quale lui stesso ha dato un enorme contributo, essendo stato lui stesso consigliere provinciale di Barletta-Andria-Trani.
Francesco Salerno è stata una persona di indiscusso prestigio e di grande autorevolezza di cui tutti piangiamo l'assenza ad un anno dalla sua precoce dipartita, ma il suo insegnamento è ancora scalfito nei nostri cuori e non a caso il progetto relativo alla Buona Politica, movimento politico a lui caro, va avanti ancora memore della sua indimenticabile esperienza politica.
Il mio pensiero va dunque ai suoi familiari e a chiunque ha creduto in lui che ha sempre visto la politica come una missione. Se Barletta in questi anni sta conoscendo una particolare affermazione specialmente negli ambiti culturale e turistico, lo deve soprattutto al carisma di questo grande personaggio politico che ci ha lasciati troppo presto.
Ricordare il Dott Salerno per me, è ricordare il Mio Professore di tecniche radiologiche colui che mi ha insegnato a crescere professionalmente. - È ricordare il mio Primario e Direttore di Dipartimento, che mi ha trasmesso il senso del servizio pubblico, un servizio sempre più efficace ed efficiente a sostegno dell’ammalato. - È ricordare l’uomo e soprattutto il professionista che organizzò la raccolta di fondi per acquistare un mammografo da donare all'ospedale, con l'aiuto di tutti i cittadini. - È ricordare il Manager che mira al raggiungimento degli obiettivi, dando importanza alle risorse umane, al loro coinvolgimento, al loro aggiornamento continuo per la loro crescita professionale, al fare gruppo, al fare squadra, una squadra di cui era il capitano pronto ad essere in prima linea. Citava spesso un proverbio cinese “ Se vuoi un anno di prosperità fai crescere il grano, se vuoi dieci anni di prosperità fai crescere gli alberi, se vuoi cento anni di prosperità fai crescere gli uomini.” - È ricordare il Sindaco della Città di Barletta, di questa città che tanto amava e che ha trasformato rendendola sempre più nota all’intero paese, sempre più vivibile ed accogliente, movimentata ed in espansione ma la sua opera è incompiuta, avrebbe voluto riprenderla per completare il suo progetto, iniziato tanti anni fa. - È ricordare quando candidato alla Presidenza della Provincia girava per la città con il Megafono salutando e ringraziando chi lo applaudiva per strada e dai balconi. - È ricordare il Politico che pensando ai futuri amministratori organizzò un corso per i giovani con i Dirigenti. - È ricordare il tifoso che si arrabbiava se la Juve perdeva. - È ricordarlo quando si impegnava nelle feste di reparto a cantare con il Karaoke canzoni degli anni sessanta, dei nomadi o dei dik dik o di Enzo Arbore e noi che ridevamo di nascosto per le sue stonature. - È ricordarlo quando rappresentante della sua città ritirò la Medaglia D'oro al valor civile per Barletta. - È ricordare, quando ricoprii la funzione di Assessore nella sua amministrazione e a volte mi delegava a rappresentarlo in molte città di Italia, i molti che l’avevano conosciuto che si avvicinavano e si raccomandavano di salutarlo. Ma, in questo momento, mi piacerebbe ricordarlo immaginando un suo intervento fatto in questo modo: “vabbun, avest a deic chiecchier, mò scet nenz, non v' facet frchè a Provinc e penst a fadghè.
Il suo ricordo resterà sempre vivo in me e spero in quanti lo hanno conosciuto.
La BUONA POLITICA è in Viale Giannone nei giardini comunali "De Nittis" per la chiusura della campagna elettorale della coalizione di Centro Sinistra per le elezioni del Consiglio Comunale di Barletta.
Questa conferenza stampa, è stata convocata e organizzata per denunciare in maniera chiara ed inequivocabile, una situazione che noi della “Buona Politica” riteniamo estremamente ingiusta nei confronti della città di Barletta. Come voi tutti sapete, sono passati quattro mesi da quando Maffei è diventato per la seconda volta Sindaco di questa città. Lo è diventato con il contributo di una coalizione che ha raccolto i consensi necessari affinché ciò si verificasse. Noi della buona politica, con oltre il 10% dei consensi siamo la seconda forza cittadina della coalizione di centrosinistra. Non è stato facile, abbiamo dovuto superare moltissimi ostacoli e moltissime incomprensioni. Lo abbiamo fatto perché ritenevamo e riteniamo che Barletta non può essere amministrata da una destra sempre più ingabbiata dalle nefandezze berlusconiane e da un abbraccio mortale e razzista di una lega nord che di fatto condiziona e penalizza i nostri territori. Abbiamo dichiarato in campagna elettorale, che saremmo stati l'anima critica di un Amministrazione che riteniamo, debba basarsi su progetti duraturi e concreti. Oggi, alla luce del tempo trascorso, fatto di ricerca continua di equilibri all'interno dei Partiti, alla luce di nuovi scenari derivanti da dichiarazione di indipendenza da parte di alcuni consiglieri comunali usciti dai partiti di provenienza, alla luce di una precarietà amministrativa che è sotto gli occhi di tutti e che non consente di amministrare Barletta come si conviene con progetti importanti a medio e lungo termine, diciamo basta. Non è più possibile tollerare una Giunta cosiddetta "balenare", non è più possibile investire ancora del tempo per definire chi dovrà stabilmente essere il Presidente del Consiglio, e non è più possibile tenere fuori dalla vita politico-amministrativa una forza politica che è e rimane la seconda forza del centrosinistra in termini di preferenze raccolte. L'abbandono di due consiglieri comunali dal nostro movimento, non cambia di una virgola il risultato politico, atteso che i due Consiglieri sono comunque nella maggioranza di Centrosinistra. Non siamo alla ricerca di poltrone da occupare (a dire il vero fino ad oggi non una poltrona è assegnata al nostro movimento in quanto come più volte denunciato, non abbiamo mai condiviso la scelta del Sindaco nella nomina delle giunta cosiddetta "balenare" assegnata ai primi dei non eletti), siamo alla ricerca di risposte che a nostra volta dobbiamo dare al nostro elettorato con il quale ci siamo impegnati in campagna elettorale. Vogliamo contribuire a realizzare il programma amministrativo presentato dal sindaco Maffei e che abbiamo contribuito a redigere. Non abbiamo lottato per assistere a precarie e provvisorie situazioni che determinano una deprimente vita amministrativa. Noi riteniamo che è giunto il momento di intimare al Sindaco in primis e alla coalizione, un tempo massimo entro il quale definire una volta per tutte l'assetto stabile che dovrà amministrare la città. Riteniamo di poter fare appello a tutte le forze politiche di centrosinistra, e sopratutto al Partito Democratico, affinché siano risolti i problemi dell'esecutivo e al contempo della nomina del Presidente del Consiglio. Questo lo chiediamo per il rispetto che abbiamo per l'attuale Presidente del Consiglio Comunale che non può essere mortificato con questa continua e snervante precarietà e per il rispetto che abbiamo per tutti i cittadini che aspettano solo di vedere concretizzarsi alcuni punti descritti e sbandierati in campagna elettorale. I nuovi scenari politici che si stanno delineando a livello nazionale (speriamo si arrivi subito alle elezioni), e i prossimi appuntamenti elettorali (a maggio si vota in alcuni comuni della provincia), rientrano perfettamente nelle nostre strategie politiche. Non possiamo non tener conto di queste realtà. La vita politica non si ferma a Barletta. Abbiamo bisogno di organizzare azioni che possano contribuire a ribaltare situazioni amministrative che oggi vedono il centrosinistra all'opposizione (vedi Trani). Abbiamo bisogno di dare risposte a quanti ancora oggi accusano la classe politica barlettana di essere evanescente, imbrigliata in assurde competizioni di potere, abbiamo bisogno di non fare allontanare nessuno dalla politica attiva e di recuperare tutti coloro che dalla politica-partecipata si sono allontanati.
Due settimane, questo è il termine ultimo che indichiamo per definire il tutto. 14 giorni per poter nominare le commissioni ed eleggere il presidente delle stesse, al Consiglio Comunale di eleggere il Presidente e al Sindaco di dare alla città una Giunta di stabilità, una Giunta che sappia, in maniera sinergica, tradurre in azioni concrete, i bisogni e le aspettative dei nostri concittadini. Questo è il segno di responsabilità che intendiamo offrire alla citta, alle forze politiche nostre alleate e al Sindaco Maffei. Passato questo termine, qualora ciò non dovesse verificarsi, noi della Buona Politica ne trarremo le dovute conseguenze. Da oggi, cominceremo a scendere in piazza con i nostri gazebo per intercettare le impressioni della gente sull'operato amministrativo, da oggi riprendiamo la nostra posizione attenta alle vicissitudini cittadine, da oggi comincia per noi il conto alla rovescia. Facciamo appello al senso di responsabilità dei Partiti e del Sindaco affinché questa situazione si risolva al più presto, nel contempo invitiamo tutte le testate giornalistiche ad essere ancora più attente osservatrici della vita politico-amministrativa della nostra città.
MARTEDI 10 MAGGIO ALLE ORE 19.00 presso l'Athenaeum, in Via Madonna degli Angeli 29, incontro sul Tema
"Barletta: quale futuro?"
Interverranno: il Presidente de "La Buona Politica" Sabino DICATALDO, il Candidato al Consiglio Comunale de "La Buona Politica" Giuseppe DIPAOLA, il Candidato Sindaco Nicola MAFFEI.
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 maggio 1960, n. 570. Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali. (Pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 23 giugno 1960)
(Omissis).
Capo IX DELLE DISPOSIZIONI PENALI (1)
Art. 86. (T.U. 5 aprile 1951, n. 203, art. 77)
Chiunque, per ottenere, a proprio od altrui vantaggio, la firma per una dichiarazione di presentazione di candidatura, il voto elettorale o l’astensione, dà, offre o promette qualunque utilità o più elettori, o, per accordo con essi, ad altre persone, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 309 a euro 2.065 (2), anche quando l’utilità promessa sia stata dissimulata sotto il titolo di indennità pecuniaria data all’elettore per spese di viaggio o di soggiorno e di pagamento di cibi e bevande o rimunerazione sotto pretesto di spese o servizi elettorali. La stessa pena si applica all’elettorato che, per dare o negare la firma o il voto, ha accettato offerte o promesse o ha ricevuto denaro o altra utilità.
(Omissis).
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------- (1) — L’ammontare delle pene pecuniarie è calcolato sulla base degli aumenti di pena stabiliti dall’art. 3 della legge 12 luglio 1961, n. 603, e dall’art. 113 della legge 24 novembre 1981, n. 689. (2) — Importo così convertito in euro a norma dell'art. 51 (Conversione delle sanzioni pecuniarie penali e amministrative) del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213 [Disposizioni per l'introduzione dell'Euro nell'ordinamento nazionale, ecc.].
Con questo nostro comunicato, ci rivolgiamo direttamente ai cittadini di Barletta - attraverso le testate giornalistiche che vorranno ospitarci e il nostro sito internet (www.labuonapolitica.it) - e alle Segreterie dei Partiti della Coalizione di Centrosinistra. Vorremmo porre all’attenzione di tutti, in particolare dei Partiti, la necessità di affrontare argomenti che chiariscano definitivamente le problematiche, i dubbi e gli equivoci da cui uscire con convinzione e tempestività. Pensiamo che si debbano calendarizzare delle riunioni del tavolo di centrosinistra per discutere di: a) chiarimento finale su quali siano le forze politiche che debbano far parte della nostra coalizione; b) definizione delle procedure e dei tempi per svolgere le primarie, compresi i termini per la presentazione delle candidature; c) discussione sul Progetto che la coalizione dovrà proporre alla cittadinanza, della cui attuazione il Sindaco ne dovrà essere garante. Riteniamo fondamentale elaborare il Progetto che dovrà disegnare il futuro della nostra Città. Il Progetto, appunto, non il programma delle cose da fare. Il primo, a differenza del secondo, può cogliere, per sua natura, le relazioni, i nessi, i rapporti, le interdipendenze fra le azioni e le opere indispensabili per lo sviluppo del nostro territorio. Non crediamo e non siamo disposti ad accettare che, come qualcuno afferma, il “programma”, essendo un documento puramente formale, possa essere elaborato all’ultimo momento con la tecnica del “copia e incolla”. Il Progetto, viceversa, è decisivo per il Buon Governo di questa Città. La sua costruzione, fondata sul dialogo e sul confronto, dà senso alla volontà di spendersi, in prima persona, nella Buona Politica. È sul Progetto condiviso fra tutte le forze del centrosinistra che si dovrà condurre, con determinazione, tutta la nostra campagna elettorale. L’impegno del prossimo Sindaco dovrà essere quello di realizzarlo con la piena condivisione di quanti, cittadini e politici, quel Progetto hanno contribuito a creare. Ci sono, infatti, molti aspetti che dovrebbero preoccupare le forze politiche e che meritano analisi e risposte approfondite e chiare. Noi, che attraverso i gazebo abbiamo sentito tantissimi cittadini, registriamo la loro disaffezione e l’indifferenza nei confronti della politica partitica. Le elezioni sono considerate una sorta di adempimento da sbrigare senza alcun entusiasmo e partecipazione (“tanto sappiamo che tutto è determinato da chi riesce in qualche modo a controllare i consensi”). Siamo invece convinti che dobbiamo ridare entusiasmo agli elettori, che tutte le forze politiche debbano concentrarsi su questo problema prioritario, in contrappunto alle alchimie che si consumano nelle segreterie dei partiti. La fiducia nella Politica e la partecipazione sono alla base del nostro ordinamento costituzionale, sia che si tratti di competizione elettorale nazionale che di elezioni amministrative comunali. I cittadini non sono semplici “consumatori” di una politica calata dall’alto in modo distratto e sofferente. La Politica, al contrario, deve essere l’epifania di una “Cittadinanza Attiva”. Da qui l’invito, sentito e appassionato, a partecipare con piena consapevolezza al dibattito cittadino. Il fine è costruire, insieme, il Progetto e il futuro per la nostra Città.
Mercoledì 27 Aprile 2011 Ore 20.30 presso "I Bucanieri", avrà luogo la presentazione dei candidati de "La Buona Politica". Interverrà il Sindaco Nicola MAFFEI.
Agli organizzatori delle primarie, un grazie da tutti noi. Un particolare grazie agli elettori che hanno votato Sabino Dicataldo e che ci consentono di proseguire il nostro percorso politico.
molte perplessità hanno suscitato i concorsi effettuati alla Provincia BAT. I nostri Comsiglieri Provinciali (Michele Dicorato e Pino Dipaola) vogliono vederci chiaro e con gli altri Consiglieri di opposizione hanno presentato ricorso.
Tutti coloro che hanno partecipato al concorso o si sono semplicemente iscritti, possono incontrare i nostri Consiglieri Provinciali, giovedì 19 novembre alle 19,30 sulla nostra sede in via Renato Coletta 41 per esprimere tutte le loro opinioni in merito.
Il 17 marzo 1861 nasceva il Regno d'Italia, realizzando così l'unificazione politica della penisola italiana. 150 anni dopo ci ritroviamo a celebrare un anniversario troppo importante, perchè non venga vissuto in maniera partecipe dalla nostra comunità. Il 17 marzo 2011 deve essere un momento di condivisione e partecipazione. Termini un po' inflazionati di questi tempi, ma mai così appropriati e necessari. Sono termini che non dovrebbero spaventare perchè a volte è con i gesti semplici che si urlano messaggi importanti. Facciamo sventolare la Bandiera Italiana dai balconi, dalle finestre delle nostre case. Il tricolore, che è stato, è e resterà il nostro simbolo non solo di “Libertà, Uguaglianza, Umanità”, ma anche di “Unità, Indipendenza”. Un vessillo che ha vestito la nostra storia di speranza, sacralità e passione.
A distanza di qualche giorno dall'increscioso accaduto di cui è stato teatro la sede legale della provincia, mi sento di esprimere pubblicamente, innanzitutto, la mia indignazione per un fatto che continua a lasciarmi senza parole e contestualmente, di cogliere l'occasione per invitare la vittima a denunciare la vicenda alle autorità competenti. E' necessario svegliare la nostra società dall'intorpidimento dovuto a secoli di machismo. Non possiamo certo accontentarci del tam tam mediatico. Ben presto una notizia più nuova e ghiotta lascerà cadere nell'oblio il fattaccio. E' il momento di responsabilizzarci. Noi donne dobbiamo capire che nessuno si preoccuperà di difendere la nostra dignità, se non noi stesse. La favola della parità di genere ci è stata a lungo raccontata, adesso ci tocca realizzarla e denunciare il responsabile di questo episodio deplorevole è un buon modo per cominciare.
Agli sciacalli che stanotte introducendosi illecitamente nel nostro sito, affannandosi a cancellare il nostro lavoro, affannandosi ad offendere il nostro lavoro, va tutto il nostro biasimo perchè come diceva Totò in una delle sue più celebri frasi: << Signori si nasce e io lo nacqui, modestamente!>>
Ma non sarà certo l'azione delirante di qualcuno a frenare il nostro entusiasmo. Anzi, purtroppo per questo qualcuno, sono proprio questi episodi che ci rinvigoriscono.
Noi non siamo gli sciacalli di Francesco Salerno, ma siamo stati: alcuni, i suoi compagni di sempre ed altri, i compagni del suo ultimo viaggio politico. Anzi, come amava definirci lui i suoi rematori (parafrasando una canzone di Lucio Dalla, ndr).
Lui è stato indiscutibilmente un capitano d'eccezione, ma bisogna avere il coraggio per andare avanti, facendo tesoro di ciò che quel viaggio ci ha dato e noi questo coraggio lo abbiamo!